UX / UI design
4 persone selezionate
straordinariamente umani
Tutti dicono di credere nelle persone.
Noi possiamo dirti in cosa è brava ognuna delle nostre.
Some of our Clients & Partners























Giordano
Social Media Manager
Pianifica nel suo excel anche le call con sua madre. Crea piani editoriali che lo fanno spiccare per creatività e attenzione al design.
Giulia
Brand Strategist
Dopo anni nel mondo del fashion e del luxury ha deciso di portare la sua esperienza in brand strategy al servizio delle aziende che vogliono avere un posizionamento capace di reggere il tempo.
Thomas
Design Engineer
Un nottambulo instancabile, progetta di notte e si lascia ispirare dall’alba per trovare soluzioni sempre innovative mangiando pane e UX.
Manuel
Art Director
Da sempre freelance, Manuel è uno spirito libero che porta innovazione visiva, attenzione ai dettagli e precisione...tra una mostra e l’altra.
Andrea
Content creator
Specializzato nella visual art per eventi crea artefatti grafici tra un mojito e l’altro durante le sue giornate estive.
4 persone selezionate
3 persone selezionate
3 persone selezionate
2 persone selezionate
Risparmi ore di lavoro e fatica. Ti aiutiamo a metterti in contatto e collaborare con talenti verificati in modo rapido, efficiente e scalabile.
Conosciamo, non solo per nome, ognuno dei nostri talenti selezionati.
riceviamo tante candidature, ma solo una piccola percentuale entra nel final pool.
Brand Strategist
Worked with


Brand Strategist - 10+ anni di esperienza
Quella brava ma senza il CV aggiornato
Più di 10 anni tra l'Europa e la Cina. Ragiona da stratega: posizionamento, differenziazione, identità. Traduce la strategia di un brand da una cultura all'altra senza fargli perdere l'anima, in quattro lingue.
“Super attenta ai dettagli e creare connessione con il suo cliente. Non ho dovuto spiegarle niente due volte.” - Anna, Talent Scout
Web designer & SEO
Worked with

Web designer & SEO - 8+ anni di esperienza
Quello che non sta su LinkedIn
Cuce vetrine meticolosamente su ogni business. Ma sotto, c'è una seconda anima: esperienza nel far crescere la visibilità in realtà internazionali, da Berlino, su più di dieci mercati. È il raro WebDes che sa anche perché Google ti trova.
“Sa progettare e sa far trovare ciò che progetta: due competenze che raramente convivono” - Anna, Talent Scout
Design Engineer
Worked with


Design Engineer - 12 anni di esperienza
Il nottambulo senza portfolio
Lavora instancabilmente di notte per concentrare strategia e creatività senza distrazioni. 10 anni da freelance ha lavorato per Porche, Campari, Banca Sella, Città di Jesolo. Fonde insieme focus sul progetto e skill creative orientate all'agentic coding.
“Un fornitore esegue quello che gli chiedi. Thom ha iniziato a propormi cosa avremmo dovuto fare. Sempre disponibile a fare quel passo in più che nessun contratto ti garantisce.” - Edoardo, Founder @Syllog

Non scegli tu tra mille profili. Siamo il filtro curatoriale per la tua realtà.

Le nostre persone lavorano dentro un unico stack tecnologico, sempre coordinate e allineate. Tu vedi un team sul pezzo, non una somma di freelance da tenere insieme.

Non ti diamo persone e ti lasciamo solo. Con Hooop Studio c’è una regia che coordina, allinea e decide con te. Non gestisci freelance. Segui una strategia.

Oggi puoi generare un output in tre secondi. Ma qualcuno, poi, deve spiegarti il perché. Noi partiamo da lì: persone che ragionano sul tuo problema, che si chiedono il perché delle cose e non una macchina che riempie pagine. L'AI è uno strumento. Il giudizio è umano.
AI Marketing Integration
Design & Experience
Media & Content Creation
Growth & Performance
Founder @Syllog
Prima di lavorare con voi un designer non lo avevamo proprio: la UI/UX se la gestivano gli sviluppatori insieme al team prodotto, con risultati dignitosi, ma che non ci portavano dove volevamo arrivare. In una fase in cui scrivere software si sta commoditizzando in fretta, il vero elemento differenziante non è più saper sviluppare, ma costruire un'esperienza che dia soddisfazione a chi la usa — UI, UX, usabilità, cura del dettaglio. Proprio le aree in cui l'AI, oggi, ancora non arriva davvero. Per fare quel salto ci serviva una competenza verticale che internamente non avevamo. All'inizio qualche dubbio c'era. Riguardava il perimetro dell'impatto: mi chiedevo se il lavoro di un designer sarebbe rimasto confinato dentro il prodotto o se si sarebbe propagato fino al brand e alla percezione che il mercato ha di noi. Era una scommessa. Mi sono ricreduto dopo neanche 2 mesi, perché l'effetto si è visto molto oltre l'interfaccia. Thomas è il nostro designer, con noi da oltre sei mesi. Quello che lo distingue non è tanto la qualità del lavoro, che lo sapevamo, quanto il fatto che si sia integrato come una persona nostra fin dalla prima settimana. È diventato un punto di riferimento interno, un perno della squadra, sempre disponibile a fare quel passo in più che nessun contratto ti garantisce. Un fornitore esegue quello che gli chiedi; Thom ha iniziato a propormi lui cosa avremmo dovuto fare. Ed il momento in cui multinazionali ti scrivono per dirti che il prodotto è una figata, ho capito che Hooop era stata la scelta giusta. La differenza rispetto ad altre piattaforme sta nel punto di partenza. Le altre partono dalla competenza: cercano il profilo che sulla carta corrisponde alla richiesta e te lo consegnano. Voi partite dalla persona e dal fit culturale, e si sente immediatamente quando quella persona entra in un team dove la cultura non è un poster appeso al muro, ma il modo concreto in cui lavoriamo ogni giorno. Una competenza puoi verificarla in mezz'ora di colloquio; l'allineamento culturale no. Ed è esattamente quello che separa un collaboratore che esegue da uno che diventa parte dell'azienda. Quando costruisci un'azienda, la parte difficile non è trovare qualcuno che sappia fare una cosa. È trovare qualcuno che voglia farla insieme a te e nel modo in cui hai deciso di farla. Il valore che ci avete portato è tutto lì dentro. Persone, non profili (non è solo uno slogan).

CEO @SeeSaw
Presenti, flessibili, capaci di adattarsi ai cambiamenti in corsa. Non un fornitore: un partner per il marketing. Partner as a service (parole loro).
Product Marketing Manager @Datrix
Eravamo curiosi di capire come lavora una realtà che si tiene lontana dall'idea di agenzia, in ottica Team-as-a-Service. Prima il design della nostra realtà lo gestivamo in casa. La sorpresa è stata l'innesto: il team dentro le nostre operations dal primo giorno, senza attriti. Due ore dopo il kick-off avevamo già una prima timeline, con aggiornamenti e modalità di lavoro allineate, senza fronzoli. Thomas è stato fondamentale: ha trovato i punti deboli prima che diventassero problemi e quando serviva risolveva da solo: una volta ha chiuso una questione direttamente con lo sviluppatore esterno, senza rimbalzarla a noi. Nessun perimetro, nessun contratto rigido a frenarci: tutti sullo stesso obiettivo. Empatici, pratici, concreti.
Founder @Syllog
Prima di lavorare con voi un designer non lo avevamo proprio: la UI/UX se la gestivano gli sviluppatori insieme al team prodotto, con risultati dignitosi, ma che non ci portavano dove volevamo arrivare. In una fase in cui scrivere software si sta commoditizzando in fretta, il vero elemento differenziante non è più saper sviluppare, ma costruire un'esperienza che dia soddisfazione a chi la usa — UI, UX, usabilità, cura del dettaglio. Proprio le aree in cui l'AI, oggi, ancora non arriva davvero. Per fare quel salto ci serviva una competenza verticale che internamente non avevamo. All'inizio qualche dubbio c'era. Riguardava il perimetro dell'impatto: mi chiedevo se il lavoro di un designer sarebbe rimasto confinato dentro il prodotto o se si sarebbe propagato fino al brand e alla percezione che il mercato ha di noi. Era una scommessa. Mi sono ricreduto dopo neanche 2 mesi, perché l'effetto si è visto molto oltre l'interfaccia. Thomas è il nostro designer, con noi da oltre sei mesi. Quello che lo distingue non è tanto la qualità del lavoro, che lo sapevamo, quanto il fatto che si sia integrato come una persona nostra fin dalla prima settimana. È diventato un punto di riferimento interno, un perno della squadra, sempre disponibile a fare quel passo in più che nessun contratto ti garantisce. Un fornitore esegue quello che gli chiedi; Thom ha iniziato a propormi lui cosa avremmo dovuto fare. Ed il momento in cui multinazionali ti scrivono per dirti che il prodotto è una figata, ho capito che Hooop era stata la scelta giusta. La differenza rispetto ad altre piattaforme sta nel punto di partenza. Le altre partono dalla competenza: cercano il profilo che sulla carta corrisponde alla richiesta e te lo consegnano. Voi partite dalla persona e dal fit culturale, e si sente immediatamente quando quella persona entra in un team dove la cultura non è un poster appeso al muro, ma il modo concreto in cui lavoriamo ogni giorno. Una competenza puoi verificarla in mezz'ora di colloquio; l'allineamento culturale no. Ed è esattamente quello che separa un collaboratore che esegue da uno che diventa parte dell'azienda. Quando costruisci un'azienda, la parte difficile non è trovare qualcuno che sappia fare una cosa. È trovare qualcuno che voglia farla insieme a te e nel modo in cui hai deciso di farla. Il valore che ci avete portato è tutto lì dentro. Persone, non profili (non è solo uno slogan).

CEO @SeeSaw
Presenti, flessibili, capaci di adattarsi ai cambiamenti in corsa. Non un fornitore: un partner per il marketing. Partner as a service (parole loro).
Product Marketing Manager @Datrix
Eravamo curiosi di capire come lavora una realtà che si tiene lontana dall'idea di agenzia, in ottica Team-as-a-Service. Prima il design della nostra realtà lo gestivamo in casa. La sorpresa è stata l'innesto: il team dentro le nostre operations dal primo giorno, senza attriti. Due ore dopo il kick-off avevamo già una prima timeline, con aggiornamenti e modalità di lavoro allineate, senza fronzoli. Thomas è stato fondamentale: ha trovato i punti deboli prima che diventassero problemi e quando serviva risolveva da solo: una volta ha chiuso una questione direttamente con lo sviluppatore esterno, senza rimbalzarla a noi. Nessun perimetro, nessun contratto rigido a frenarci: tutti sullo stesso obiettivo. Empatici, pratici, concreti.
Chief Commercial Officer, Brand & Transformation @F&B
Cercavo un partner che si adattasse a business diversi tra loro senza diventare un costo fisso e rigido. Spesso le agenzie tradizionali ti vendono una struttura preconfezionata. Tu paghi tutto, anche ciò che non usi. Avevo un dubbio: dietro la snellezza operativa, ci sarà davvero profondità strategica? Assolutamente si. Ogni volta che mi è servita una competenza specifica, l'ho trovata, con tempi e costi che un'agenzia tradizionale non mi avrebbe garantito. Lo dico lavorando con Hooop su due realtà F&B agli antipodi: obiettivi e maturità di business diversissimi. Entrano nel business del cliente invece di applicare uno schema. Giocano in squadra, come parte del gruppo, non come agenzia esterna che eroga un servizio. Snelli, disponibili, squadra.
Head of Strategic Development @FondazioneMalpighi
Prima di Hooop ci eravamo affidati ad altri consulenti e agenzie esterne, ma nessuno era mai stato capace di leggere e interpretare la nostra realtà come i professionisti di Hooop: intercettare il bisogno, costruire una roadmap con strumenti e tempi adeguati alla nostra situazione e, soprattutto, accompagnarci - professionalmente e umanamente - per tutto il percorso. Non avevo mai visto il mio team lavorare così bene con qualcuno di esterno. All'inizio la paura era che Hooop fosse "un altro tra tanti". In passato ci eravamo rivolti a molti esperti esterni senza trovare il nostro match. Con Hooop abbiamo capito subito che era qualcosa di diverso. Fin dall'inizio il nostro consulente Gianmarco ha dimostrato serietà, intelligenza e una capacità rara di calarsi in un contesto atipico rispetto ai suoi soliti clienti. La sua attenzione e la sua sensibilità hanno fatto la differenza per me e per tutto il team. Il momento in cui ho pensato "è la scelta giusta" è preciso: quando Gianmarco ha presentato al Consiglio di Amministrazione il lavoro che avevamo svolto insieme e li ha letteralmente conquistati. Lì ho capito che avevamo fatto bingo. La cosa che mi ha colpito di più è che è arrivato in un momento particolarissimo per noi: una fase piena di cambiamenti repentini e di decisioni importanti. Lui ha sempre mantenuto la professionalità, e non ha mollato, nonostante, agli occhi di altri, saremmo forse sembrati solo dei pazzi. Ci siamo sempre sentiti capiti e accompagnati, anche nel pieno di una transizione difficile. Un risultato concreto: per la prima volta abbiamo deciso di introdurre un CRM per gestire i dati dei nostri clienti. Non eravamo mai riusciti a far passare l'importanza di uno strumento così, soprattutto dopo una forte crescita interna. Con Hooop ci siamo riusciti. La differenza, rispetto ad altre realtà è un tocco umano, una capacità vera di relazione, unito a una professionalità che coglie subito il contesto, il problema e la soluzione, sempre con discrezione e la giusta distanza. Affidabili, umani, concreti.
@ZembraAPua
Consiglio 😉 Hooop ci ha aiutato ad abbassare la nostra frustrazione: ogni volta che volevamo cambiare qualcosa sul nostro sistema eCommerce dovevamo passare da altri e aspettare e nel fashion industry aspettare vuol dire arrivare tardi. Poi è arrivato il team di Hooop, quattro persone che si sono prese in mano tutto l'e-commerce, dallo sviluppo alla gestione e alla strategia per crescere. Il momento in cui ho capito che era la scelta giusta è stato quando ho chiesto una modifica al volo e me la sono ritrovata online subito, senza rincorrere nessuno. E non è solo la velocità, ma rispondono sempre, chiunque dello staff, per qualsiasi dubbio. Avevo pure il timore che l'estetica non si potesse toccare più di tanto: invece è cambiata eccome e adesso il sito è la nostra copertina, che gestiamo noi in tempo reale. Concretezza, velocità, serietà.
Marketing Manager @TargetTravel
Per avviare il nostro progetto digitale, la prima idea era stringere una collaborazione con un'agenzia di comunicazione che ci supportasse su più fronti. Ma ci siamo presto resi conto che ciò di cui avevamo davvero bisogno era altro: reattività, flessibilità e competenza. Le abbiamo trovate nella figura professionale che ci ha assegnato Hooop. Un dubbio c'era: non avevo mai sperimentato questa modalità di lavoro. Oggi, a mesi di distanza e col lavoro svolto sotto gli occhi, sono convinto che sia un modo efficiente di lavorare perché permette all'azienda di avere professionisti di alto livello per un periodo circoscritto alla durata del progetto. Samuele ci ha supportato prima nella ristrutturazione delle campagne ADV e continua a farlo nella gestione settimanale. Si è rivelato la scelta più azzeccata: competentissimo, appassionato, sempre disponibile. Il momento in cui ho pensato "è la scelta giusta" è stato quando siamo riusciti a correggere il tiro sulle campagne e a "governare" l'algoritmo, portando lead davvero interessati al nostro servizio. Nel giro di un mese ci hanno consegnato un assessment, strategia adv e piano operativo, pronti per partire nel giro di un mese, con l'obiettivo di correggere la rotta mese dopo mese. Dopo 2 mesi, costo per lead dimezzato e con una qualità dei contatti più alta allo stesso tempo. Con Hooop non devi gestire e pagare la macchina dell'agenzia tradizionale. Ottieni risultati in meno tempo, con più flessibilità e qualità sopra la media. Professionali, determinati, disponibili.
Head of Communication @Sisly
Ero convinto che lavorare 'a distanza' con persone esterne volesse dire perdere il controllo. Dopo solo 3 mesi mi sono dovuto ricredere. Hooop è stata una bellissima scoperta e continua ad essere un supporto alla nostra crescita aziendale.
Marketing Manager @Uspi
Hooop non è come tutte. Il nostro referente non aspettava il brief, anticipava i problemi. Una volta ha rimesso mano al piano nel weekend perché era cambiata una nostra priorità e dovevamo andare live subito. Trovo questo molto professionale e riescono a capire molto i nostri bisogni.
Founder
Prima di Hooop gestivo 2 consulenti esterni scollegati e passavo più tempo a coordinarli che a fare marketing. Oggi con Hooop ho una persona sola come riferimento e il resto gira dietro le quinte. La qualità si vede.